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Lombalgia cronica aspecifica: facciamo chiarezza

Aggiornamento: 25 apr 2022

La lombalgia aspecifica cronica o meglio conosciuta con la sigla LCA, in inglese CNSLBP (Chronic Non Specific Low Back Pain), è una delle maggiori cause di consulto medico e di assenza dal luogo di lavoro.


La lombalgia cronica aspecifica è un problema di salute sostanziale; basti pensare che colpisce almeno una volta nella vita l'80% della popolazione e che rappresenta l'85% dei casi totali di lombalgia. Per questo rappresenta un problema socioeconomico importante con costi sanitari elevati.


Ma che cos'è la lombalgia cronica aspecifica ?

La lombalgia cronica aspecifica è una condizione comune, complicata e disabilitante che persiste per più di 3 mesi e non è causata da patologie note.


Esistono, però, dei fattori predisponenti quali:

  • familiarità

  • lavoro/sport

  • sedentarietà

  • stress

La diagnosi è principalmente una diagnosi differenziale di esclusione da patologie che spesso colpiscono il rachide lombare e che, quindi, potrebbero provocare la sintomatologia dolorosa.

  • ernie e discopatie

  • artrosi

  • spondiliti

  • sciatalgie

  • frattura vertebrale

  • sindrome cauda equina

  • neoplasie

La diagnosi è prettamente clinica ma spesso accompagnata da accertamenti strumentali quali:

  • radiografia

  • risonanza magnetica

  • TAC

  • scintigrafia

  • elettromiografia

Pertanto, la diagnosi di lombalgia cronica aspecifica si ha con la valutazione medica:

  • della presenza di dolore nella regione lombo-sacrale da almeno 3 mesi

  • in assenza di evidenti stati patologici noti o ad eziologia diagnosticabile

  • in assenza di evidenze dagli accertamenti diagnostici ed altri esami clinici (sangue, urina feci, ecc.)

Il 50% di coloro che soffrono di lombalgia cronica aspecifica non si rivolgono a nessun operatore sanitario seppur tra coloro che cercano assistenza, la maggior parte sperimenta un rapido miglioramento del dolore e della disabilità entro i primi tre mesi.


A grandi linee i trattamenti che sono si utilizzano per la lombalgia non specifica sono:

  • Istruzione/informazione: Compresi i consigli dei professionisti in merito all'esercizio e/o alle cause del mal di schiena, sessioni di istruzione e materiale educativo scritto.

  • Esercizio: Compreso esercizio supervisionato di gruppo e individuale

  • Terapie manuali: Come osteopatia e fisioterapia

  • Altri interventi non farmacologici: Compresi laser, supporti lombari, stimolazione transcutanea, ultrasuoni

  • Trattamento psicologici: Questi includono una variante della terapia cognitivo-comportamentale e dell'autogestione

  • Trattamenti manuali e psicologici combinati : Questi includono un presa in carico del paziente multidisciplinare da parte di psicologi e osteopati/fisioterapisti

  • Interventi farmacologici: Compresi antidepressivi, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), oppioidi e paracetamolo

  • Procedure invasive: Compresi agopuntura, elettroagopuntura, stimolazione nervosa elettrica percutanea (PENS), iniezione farmacologiche nel rachide lombare.

  • Procedura chirurgica


Osteopatia e lombalgia cronica aspecifica:

Diversi studi evidenziano come l'intervento osteopatico possa essere di aiuto della riduzione della dolorabilità e della disabilità causata dalla lombalgia cronica aspecifica.


L'osteopatia è una terapia manipolativa, riconosciuta dall’OMS, basata sul contatto manuale per la valutazione e il trattamento del paziente. Si pone come obiettivo il ripristino, tramite tecniche di manipolazione non invasive, della salute e dell’equilibrio globale del corpo.


Con il suo approccio globale alla salute del paziente l'osteopata indaga, non soltanto il distretto dove il paziente riporta dolore ma anche siti anatomicamente più distali rispetto al rachide lombare attraverso un'accurata anamnesi prossima e remota e specifici test valutativi.


Alcuni esempi di cause che potrebbero concorrere nell'elicitarsi di lombalgia cronica aspecifica, oltre quelli sopracitati sono:

  • problematiche gastrointestinali croniche

  • esiti di distorsioni alle caviglie o di traumi agli arti inferiori

  • posture viziate

  • gesti sportivi ripetutivi compiuti in maniera scorretta

  • problematiche ginecologiche croniche

  • erronea meccanica respiratoria

In conclusione la letteratura riporta esiti positivi dell'osteopatia nella cura della lombalgia cronica aspecifici. I risultati degli studi, infatti, riportano tempi di guarigione più brevi e valori di qualità della vita più alti nei pazienti gruppo studio (sottoposti a trattamenti osteopatici) rispetto al groppo controllo (soggetti non sottoposti a trattamenti osteopatici).



 
 
 

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